Stabilità alle sostanze chimiche
Stabilità alle sostanze chimiche
La stabilità delle lastre di Styrodur® C alle sostanze chimiche corrisponde a quella dei manufatti di polistirene. La pelle di estrusione delle lastre di Styrodur® C oppone una più elevata resistenza, rispetto all'espanso normale, ad un certo numero di sostanze chimiche.
Per evitare errori di applicazione è importante sapere come si comporta lo Styrodur® C nei confronti delle sostanze ricorrenti nella pratica edilizia.
Prova di stabilità
La prova di stabilità viene eseguita in conformità della Norma DIN 53428 "Prova di materiali espansi, determinazione del comportamento nei confronti di liquidi, vapori, gas e sostanze solide".
Secondo questa norma, 5 cubetti di 5 cm di lato vengono immersi nel liquido di prova a + 20°C, determinandone l'aumento di peso dopo 28 giorni. La prova può venire semplificata, conservando fino a 4 settimane nel liquido di prova campioni di espanso delle dimensioni di 10x5 cm per lo spessore della lastra e misurandone la percentuale di variazione longitudinale.
Se la prova può essere effettuata a ca. 50°C, la sua durata può venire considerevolmente abbreviata.
Qualora si voglia stabilire l'influenza del liquido di prova sulla pellicola, si consiglia di mettere sui provini di 20x20 cm un tubo di vetro appesantito di 113 mm di diametro interno e 75 mm di altezza, provvisto di scala e di riempirlo con il liquido di prova.
Con agenti molto fluidi, il tubo di vetro va sigillato esternamente sul provino. La superficie di contatto deve essere di 100 cm².
Si misurano le variazioni di livello del liquido nel vetro e le variazioni di volume del provino. Sarebbe meglio che queste ultime venissero determinate mediante immersione in acqua.
Ove non fossero disponibili vasche d'immersione sufficientemente grandi, si possono impiegare anche provini più piccoli, tuttavia di dimensioni non inferiori a 125x125 mm.
Per ottenere una superficie di contatto di 50 cm², cioè ancora sufficiente per la valutazione e vantaggiosa anche per il calcolo, il diametro interno del tubo di vetro deve essere di 80 mm.
I metodi qui descritti sono sufficienti per una valutazione di massima della stabilità dello Styrodur® C alle sostanze chimiche. Tuttavia, qualora si trattasse di dover accertare che per effetto di determinate sostanze non intervengono cambiamenti di sorta, ad esempio nelle proprietà meccaniche dell'espanso o si verifichino solo cambiamenti entro limiti tollerabili, si rendono indispensabili prove reali oppure in condizioni prossime a quelle reali. Altrettanto vale quando la composizione di una sostanza non sia nota.
Vernici o adesivi, ad esempio, possono infatti contenere un solvente dannoso per l'espanso.
Anche in questo caso occorre accertarsi, attraverso una prova, che le lastre di Styrodur® C non vengano attaccate.
Dall'elenco che segue si possono trarre indicazioni circa il comportamento di lastre di Styrodur® C nei confronti di selezionate sostanze chimiche.
Comportamento con le sostanze chimiche
Legenda:
| Stabile, anche con l'azione prolungata l'espanso rigido non viene distrutto | Limitatamente stabile, con l'azione prolungata l'espanso rigido può contrarsi o venire attaccato in superficie | Non stabile, l'espanso rigido si contrae più o meno rapidamente oppure viene disciolto |
