Prove sul materiale

Altre prove

Variazione della lunghezza in funzione della temperatura

Il coefficiente di dilatazione termica lineare è, nella direzione longitudinale delle lastre di 80x10-6 mm/mm*K e nella larghezza di 60x10-6 mm/mm*K. Questi valori devono essere considerati in pratica, per esempio durante il montaggio di controsoffitti a vista. Grazie al basso Modulo di Elasticità del polistirene espanso estruso (circa 20 N/mm2) risulta facile interrompere, quando serve, la dilatazione termica per mezzo di giunti di dilatazione.

Comportamento di reazione al fuoco

Il comportamento di reazione al fuoco viene giudicato secondo la norma DIN 4102, la quale classifica il polistirene espanso estruso come "difficilmente infiammabile" - B1 - con marchio di controllo PA III 2.198, in Austria ha la classificazione B1; in Svizzera V/1; in Francia M1; in Italia ha ottenuto la Classe 1 secondo il D.M. 26.6.84 con rispettiva omologazione.

Comportamento con gli agenti chimici

Il polistirene espanso estruso non viene corroso dalla maggior parte dei materiali impiegati in edilizia, tipo: cemento, calce, gesso, bitume; non viene intaccato nemmeno dall'acqua di mare, materiale fecale, acidi umici ed altre sostanze presenti nel terreno. Il polistirene espanso estruso viene invece corroso da solventi organici tipo: acetone, diluente nitro, toluolo, benzolo, diluenti per smalti, tetracloruro di carbonio, trementina, benzina, pitture, vernici, adesivi, mezzi protettivi del legno che contengano questi materiali.

Resistenza agli agenti atmosferici

Il polistirene espanso estruso non deve essere esposto per lungo tempo a diretto contatto con agenti atmosferici o ai raggi solari diretti. Infatti esso generalmente viene applicato, ad esempio, su tetti piani sotto una copertura protettiva di ghiaia, o nelle pareti esterne dietro un paramento di protezione. Esso viene applicato a soffitto ma fuori della zona di incidenza dei raggi solari diretti ed anche a pavimento, sotto una cappa di protezione.

Celle chiuse

Le celle chiuse sono la grande caratteristica del polistirene espanso estruso che agisce sulla resistenza a compressione, sulla conduttività termica, sull'assorbimento di umidità. La misurazione del numero di celle chiuse è descritta nella ISO 4590 e si basa sulla legge di Boyle-Mariotte. La misurazione di questa caratteristica permette un giudizio ben differenziato sugli espansi in genere. Per lo Styrodur® C si misura una percentuale media di celle chiuse del 98% contro il 95% previsto dalla norma.

Parassiti animali e vegetali

Lo Styrodur® C non costituisce terreno nutritivo per microrganismi e non imputridisce. Sebbene non fornisca nutrimento per roditori o altri parassiti, questi possono comunque annidarvisi all'interno, cosa che va tenuta presente soprattutto nelle stalle, se non si eliminano rapidamente residui di mangime avariato. Ove non sia possibile evitare la presenza di roditori, è opportuno proteggere il materiale con rete metallica zincata a maglie fini, oppure con lamiera stirata.

Lo Styrodur® C non costituisce alimento per animali e non è terreno fertile per funghi e batteri. Il materiale termoisolante viene però talvolta preferito da alcuni insetti per farvi il proprio nido. Un'efficace misura di protezione contro la penetrazione di insetti nel materiale può essere costituita dall'applicazione sulle superfici pregiudicate, di un impasto di cemento, acqua e sabbia, al quale, per conferire una maggiore aderenza al materiale espanso, dovrebbe essere aggiunta anche una dispersione a base polimerica. Il metodo più efficace per impedire ai roditori di penetrare nello Styrodur® C è costituito da un relativo strato protettivo, realizzato sia con rivestimenti di intonaco armato, che con l'applicazione di strati di copertura appropriati. E' necessario in questo caso fare attenzione a realizzare chiusure delle giunture resistenti nel tempo. Dato però che queste barriere meccaniche non possono proteggere efficacemente all'infinito il materiale contro l'infestazione di insetti o roditori, in ogni caso misure profilattiche per combattere i parassiti, come ad esempio vaporizzare uno degli insetticidi normalmente in commercio su mandrie eventualmente infestate, sarebbero comunque da preferire a qualsiasi altro metodo.