Incollaggio

Note generali

In alcune applicazioni edili lo Styrodur® C deve essere incollato su altri materiali ed in questi casi si deve tener conto di alcuni aspetti, descritti di seguito.

  1. Comportamento dello Styrodur® C nei confronti di agenti chimici: Lo Styrodur® C è un polistirene espanso estruso. Poichè il materiale di base viene attaccato dalla maggior parte dei solventi organici, devono essere impiegati soltanto quegli adesivi sui quali sia esplicitamente annotata la loro idoneità per espansi di polistirene.
    Vanno in ogni caso osservate le indicazioni d'impiego fornite dai produttori.
  2. Caratteristica della superficie dello Styrodur® C: Altro fattore importante, ai fini dell' incollaggio, è stabilire se la superficie delle lastre è ruvida, goffrata, oppure liscia. Quando si devono incollare lastre con superficie liscia, si rende a volte necessario irruvidirle con spazzola metallica, carta abrasiva o altro, in quanto la superficie liscia non consente una sufficiente aderenza con tutti gli adesivi.
  3. Resistenza alla fiamma: Tutti i tipi di Styrodur® C appartengono alla categoria materiali edili classe 1 "difficilmente infiammabili".
    Nell'accoppiamento con altri materiali edili, la resistenza alla fiamma può risultare alterata. Quando la caratteristica di difficile infiammabilità deve rimanere inalterata anche dopo l'incollaggio su un supporto minerale (calcestruzzo, intonaco, muratura), devono venire impiegati soltanto quegli adesivi che siano corredati di certificato di prova di resistenza alla fiamma.

Indicazioni relative a diverse applicazioni

Incollaggio su superfici orizzontali
Incollaggio su superfici verticali

Incollaggio su superfici orizzontali

Tetti rovesci

Le lastre vengono generalmente poste in opera senza incollaggio, in quanto lo strato isolante viene ad essere sufficientemente zavorrato da uno strato di ghiaia oppure da un lastricato in quadrotti di calcestruzzo. Questo strato protettivo esercita, tra l'altro, la funzione d'impedire il galleggiamento delle lastre di Styrodur® C, in caso di violenti rovesci di pioggia. In presenza di strati isolanti di spessore elevato, su tetti rovesci, si rendono pertanto necessari anche strati protettivi molto pesanti. Incollando le lastre sul supporto, si può ridurre lo spessore della zavorra alle dimensioni necessarie per la protezione dello Styrodur® C contro i raggi UV.
Su impermeabilizzazioni bituminose si possono, a tal fine, impiegare anche masse adesive di bitume caldo. In quest'ultimo caso si deve aver cura che la massa adesiva venga applicata sul supporto con uno spessore uniforme e che le lastre di Styrodur® C vi vengano premute sopra solo quando detta massa si sia un po' raffreddata, ma sia ancora plastica. Occorre evitare che in singoli punti si formino accumuli di bitume caldo, in quanto questi mantengono per molto tempo a temperatura alta e possono quindi dar luogo a parziale fusione dell'espanso.

Ad un impiego più semplice si prestano gli adesivi di bitume caldo modificati con caucciù, oppure adesivi di bitume freddo. Quando si incollano delle lastre di Styrodur® C in applicazioni contro la spinta idrostatica si deve altres� tenere presente che, con un incollaggio non eseguito su tutta la superficie, si producono sollecitazioni che in corrispondenza dei punti di incollaggio devono essere assorbite dal supporto (impermeabilizzazione della copertura). Queste forze sono tanto minori, quanto più grandi sono le superfici incollate. I punti d' incollaggio, inoltre, andrebbero in qualche modo ripartiti uniformemente sotto la lastra, affinchè le sollecitazioni non esercitino su di essi un effetto leva. Lo strato di ghiaia normalmente utilizzato in tetti rovesci di granulometria 16/32 con uno spessore di almeno 5 cm, consente una sufficiente protezione delle lastre di Styrodur® C contro i raggi UV e rende la costruzione del tetto, indipendentemente dal tipo di accoppiamento, sufficientemente resistente alle scintille ed al calore radiante secondo la Norma DIN 4102. Secondo il certificato di collaudo K 71787/II, rilasciato dall'Istituto FMPA Bauwesen di Stoccarda, le esigenze imposte alla copertura rigida vengono altres� soddisfatte da tetti rovesci ricoperti da un lastricato percorribile in quadrotti di calcestruzzo di spessore 5 cm, posati con una larghezza dei giunti di 8 - 11 mm, senza incollaggio, su supporti in gomma di forma anulare.

Tetti piani caldi monostrato

Nelle norme relative alla esecuzione di tetti piani (emanate dall'Associazione Centrale Artigianato Tedesco) si richiede una posa in opera senza incollaggio della impermeabilizzazione con la interposizione di un efficace strato di separazione. Sempre che le lastre di Styrodur® C vengano incollate sul supporto, valgono le indicazioni dei tetti rovesci.

Pavimenti di magazzini frigoriferi e piste di pattinaggio

In entrambe queste applicazioni si verifica, durante l'esercizio, un gradiente di temperatura e quindi anche un gradiente di pressione del vapore dal basso verso l'alto. Per questo motivo, sotto lo strato isolante viene dapprima posta in opera una barriera al vapore, costituita per lo più da uno strato di tenuta con lamina intermedia di alluminio. A causa della elevata sollecitazione di compressione vengono utilizzati per i magazzini frigoriferi moderni di preferenza Styrodur® 4000 CS oppure Styrodur® 5000 CS. Le lastre di Styrodur® C vengono incollate sullo strato bituminoso di barriera al vapore mediante bitume caldo (vedi tetti rovesci).

Incollaggio su superfici verticali

Magazzini frigoriferi

Le lastre di Styrodur®C vengono frequentemente incollate con bitume caldo anche su pareti di magazzini frigoriferi, che vengono preventivamente provviste di barriera vapore. Quando la massa adesiva deve essere applicata direttamente sulle lastre di Styrodur® C, possono essere impiegati adesivi a base di bitume caldo modificati con caucciù, applicabili anche a temperatura vicina ai 90°C.

Isolamento perimetrale controterra

In questa applicazione l'incollaggio ha soltanto una funzione ausiliaria e cioè il fissaggio della lastre fino al riempimento del terreno di riporto. Sulle superfici soleggiate, l'adesivo deve assorbire le forze che si producono in seguito alla dilatazione dovuta al riscaldamento laterale delle lastre di Styrodur® C, senza danneggiare la protezione contro l'umidità (per lo più bituminosa) delle pareti della cantina. In caso di necessità le lastre vanno puntellate fino al consolidamento dell'adesivo. Come adesivi vengono principalmente utilizzati: masse adesive bituminose impiegabili a caldo o a freddo, adatte per espansi di polistirene, masse adesive a due componenti e nastri adesivi speciali. Su pareti di calcestruzzo impermeabili all'acqua senza rivestimento bituminoso, si possono impiegare anche adesivi in dispersione con o senza aggiunta di cemento (adesivi per edilizia), oppure speciali adesivi per contatto. Poichè la superficie delle pareti è per lo più irregolare, si rivelano vantaggiosi gli adesivi pastosi che consentono di ovviare a tali irregolarità di planarità.

Isolamento di pareti interne

Per l'incollaggio sono adatti i comuni adesivi in dispersione con aggiunta di cemento (adesivi per edilizia), preferibilmente quelli del gruppo 1 elencati nella sezione adesivi. Come rivestimento vi possono venire incollate lastre di cartongesso. Ma lo Styrodur® C può venire anche direttamente intonacato con gesso adesivo oppure con plastici murali sintetici a base di acqua. Sui giunti delle lastre va applicata un'apposita striscia di armatura; per pareti soggette a forti variazioni di temperatura, come ad esempio quelle soleggiate, è consigliabile su tutta la superficie un'armatura di rete in fibre di vetro. I rivestimenti con piastrelle di ceramica vengono applicati con adesivi in strati sottili. Su grandi superfici continue vanno applicati giunti di dilatazione.

Isolamento di pareti esterne ventilate

In presenza di facciate ventilate con rivestimenti esterni e giunti aperti lo Styrodur® C presenta il vantaggio che, anche con pioggia battente, non assorbe umidità per cui il valore di termoisolamento rimane costante, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Per l'incollaggio su muratura o calcestruzzo vengono impiegati adesivi per l'edilizia. In edifici di altezza superiore a due piani devono venire impiegati, per questa applicazione, soltanto quegli adesivi per l'edilizia corredati di certificato di resistenza al fuoco.
In murature di calcestruzzo le lastre di Styrodur® C possono anche venire direttamente incorporate nel getto di calcestruzzo come cassero a perdere. In linea generale, le lastre di Styrodur® 2800 C aderiscono bene al calcestruzzo, ma, per un sicuro accoppiamento indipendentemente dal tipo di calcestruzzo, è consigliabile impiegare tasselli o distanziatori di materia plastica. Con lo Styrodur® 2500 C data la sua superficie liscia è indispensabile il consolidamento supplementare mediante tasselli o distanziatori in plastica.

Isolamento intermedio di muratura con doppio tavolato

Il materiale generalmente impiegato in questo tipo di applicazione è lo Styrodur® 2500 CN-2500CNL. Anche in questo caso vengono generalmente impiegati adesivi per l'edilizia (adesivi in dispersione con aggiunta di cemento).
Di per sè le lastre rimangono ben posizionate, essendo contenute nei due tavolati, ma l'incollaggio conferisce una sicurezza supplementare contro la penetrazione di pioggia battente all'interno del muro. L'adesivo deve pertanto essere applicato soprattutto nella zona dei giunti verticali delle lastre e dei fori passanti degli eventuali tiranti di ancoraggio. Con un corretto posizionamento delle lastre i giunti orizzontali delle stesse non lasciano penetrare acqua all'interno.

Protezione Termica Integrale

Viene comunemente impiegato lo Styrodur® 2800 C poichè masse adesive e rivestimenti aderiscono bene sulla sua superficie. Tutti i materiali che impongono questi sistemi devono essere compatibili tra loro, e si devono osservare scrupolosamente le indicazioni d'impiego fornite dalle ditte venditrici dei sistemi. Prima di procedere all'applicazione è necessaria un'accurata analisi del sottofondo. Va tenuto presente che, in costruzioni con più di due piani, il rivestimento termoisolante dei muri esterni deve essere "difficilmente infiammabile" (EUROCLASSE E).

Pannelli sandwich o altri incollaggi realizzati in fabbrica

Styrodur® incollato

Nei pannelli sandwich lo Styrodur® C forma il nucleo centrale di rinforzo e termoisolante.

Prima della fabbricazione si consiglia di avvalersi della consulenza dell'industria degli adesivi e di effettuare prove di incollaggio.

Adesivi appartenenti alla categoria "difficilmente infiammabili"

Gli adesivi, il cui impiego lascia inalterata la caratteristica di difficile infiammabilità delle lastre di Styrodur® C dopo l'incollaggio su un qualsiasi supporto solido, si suddividono in tre gruppi:

  • Gruppo 1: Adesivi in dispersione, con un'aliquota di componenti organici fino al 25% (esenti da solventi), ad esempio a base di PVAC, copolimero del cloruro di vinile, proprionato di polivinile, copolimeri di acido acrilico esterificato. Gli adesivi appartenenti a questo gruppo - da impiegare per lo più con aggiunta di cemento - vengono definiti anche adesivi per l'edilizia.
  • Gruppo 2: Adesivi in dispersione del gruppo 1, ma con aliquota di componenti organici tra il 25 e il 50%.
  • Gruppo 3: Adesivi al caucciù contenenti solventi e adesivi reattivi.

Come già accennato, con i tipi di Styrodur® C a superficie liscia, la superficie da incollare va, in determinate circostanze, irruvidita, e ciò soprattutto quando vengono impiegati adesivi del Gruppo 1.
Tra gli adesivi del Gruppo 3, quelli al caucciù sono più adatti per incollaggi di montaggio soggetti a sollecitazioni transitorie, quelli reattivi si prestano meglio per incollaggi durevoli.