01/08/2012 - Da AES no all'obbligo di protezioni di interfaccia
01/08/2012 - "Relativamente all'entrata in vigore dell'Allegato A70 Terna, alle norme CEI 0-21 e alla Delibera 84/2012/R/eel, raccogliamo il grande disagio di molti addetti del settore fotovoltaico per le difficoltà legate non solo al quinto Conto Energia e ai ritardi nell'allaccio alla rete da parte dei gestori, ma anche per l'impossibilità di ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa tecnica sopraccitata per la connessione, vista la scarsa offerta di prodotti sul mercato". La denuncia arriva da Azione Energia Solare (AES) in una lettera all'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) per protestare contro l'entrata in vigore, dal 1° luglio scorso, dell'obbligo per gli utenti attivi che collegano un impianto fotovoltaico con potenza superiore a 6 kW alla rete elettrica in bassa tensione (BT) di installare obbligatoriamente la protezione di interfaccia (SPI) dedicata ed esterna all'inverter. "Con questo atteggiamento - prosegue AES - state creando un gravissimo danno al settore delle energie pulite e state alimentando un indecoroso mercato nero delle interfacce di rete omologate ENEL". E chiede spiegazioni circa la necessità di applicare questa norma ad impianti al di sotto dei 20kW, norma non supportata - secondo AES - da alcuna ragione tecnica valida, ma solo da "una volontà punitiva per un settore che danneggia la grande produzione di energia da fonte fossile e inquinante, volontà che, espressa da una Autorità che dovrebbe essere 'super partes', assume un significato gravissimo e contro il quale combatteremo in ogni sede". AES chiede quindi all'Autorità di apportare immediatamente una modifica alle norme fissate dalla delibera 84/12, che consenta l'utilizzo di protezioni conformi alle vecchie prescrizioni dei distributori (es: DK5940 per Enel) per tutte le installazioni fino alla potenza di 20kw. "È di tutta evidenza - conclude la lettera - che questa deroga non rappresenterebbe un rischio per le condizioni di sicurezza della rete, viste le modeste potenze in gioco". Ricordiamo che una richiesta analoga è stata avanzata alcuni giorni fa da GIFI-ANIE (leggi tutto).

