Contro terra

Per applicazione contro terra s’intende l’isolamento termico degli spazi abitabili e di tutte quelle strutture murarie sotto il livello del terreno, come lavanderie, taverne e fondamenta, in cui il materiale isolante è direttamente a contatto con il terreno.  

Le recenti normative (D.Lgs 192 e D.Lgs 311) prevedono una tenuta termica dell’involucro, imponendo una trasmittanza termica limite a tutte le strutture murarie. Dato che le strutture contro terra sono prevalentemente costituite da setti in calcestruzzo armato, i limiti della normativa non saranno rispettati se non si aggiunge uno spessore adeguato di isolante termico. Infatti, un isolamento termico in contro placcaggio, interno alle strutture verticali interrate, comporterebbe un rischio di condensa interstiziale che andrebbe a sommarsi all’umidità globale delle strutture, dovuta proprio al contatto diretto col terreno.

La soluzione migliore per l’isolamento termico contro terra è un isolamento delle strutture dall’esterno, con l’isolante direttamente a contatto col terreno. In questo tipo di applicazioni il materiale deve avere un’ottima resistenza meccanica per evitare rotture durante la fase di riempimento e per reggere alla pressione dell’acqua, a seconda dell’eventuale livello di falda. In più, serve un materiale che mantenga costanti le proprie prestazioni nel tempo, data la difficile e antieconomica sostituzione e insensibile alla presenza di umidità o di acqua allo stato liquido.

Requisiti ad aggressione chimica

In aggiunta a tutti questi requisiti, l’altro aspetto essenziale, e normalmente non contemplato, per questa applicazione è il comportamento del prodotto all’aggressione chimica derivante dagli acidi umici del terreno. Styrodur® C è stato testato alla compatibilità con varie sostanze chimiche fra cui quella con gli acidi umici del terreno. Il test è stato condotto dal “Landwirtschaftliche Untersuchungs und Forschungsanstalt Speyer” (ente tedesco di ricerca ed analisi agricole) e da esso si è rilevato che, all’interno delle lastre, la struttura delle celle è rimasta invariata, gli acidi umici del terreno non hanno prodotto alcun effetto negativo e non c’è stato attacco da parte di microorganismi o loro prodotti metabolici. Il test dimostra che Styrodur® C, anche se interrato, rimane inalterato nel tempo.

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