Isolamento a cappotto

La corretta applicazione di un cappotto richiede l’utilizzo di materiali che soddisfino caratteristiche diverse dal terreno alla gronda: ad una quota più bassa è opportuno utilizzare materiali con una maggiore resistenza meccanica, minore assorbimento d’acqua e con assenza di fenomeni di risalita capillare. Da un punto di vista meccanico, infatti, a livello del terreno c’è una maggiore probabilità di sollecitazione dovuta ad una maggiore possibilità di impatti (urti, appoggio di cicli e motocicli)  pertanto è più opportuno l’utilizzo di prodotti con una maggiore resistenza allo schiacciamento. D’altro canto le zone di contatto col terreno sono quelle con maggiore ristagno di acqua, sia essa piovana o di risalita dal terreno, pertanto è preferibile l’utilizzo di un materiale che rimanga stabile termicamente, meccanicamente e chimicamente.

I materiali utilizzati devono essere pertanto sufficientemente resistenti ad assorbire le sollecitazioni termiche che inducono tensioni interne ai materiali, causa di distaccamenti, crepe o semplici movimenti delle lastre visibili in facciata.  Per ovviare a questi inconvenienti è necessario che i materiali siano idonei e certificati e che il montaggio avvenga a regola d’arte affinché i meccanismi di assorbimento delle tensioni siano possibili ed efficaci. Per questa ragione Styrodur C è quanto di meglio ci sia sul mercato, essendo il materiale termoisolante con la migliore resistenza meccanica e con il minor assorbimento d’acqua. Utilizzato con ottimi risultati in tale applicazione, specialmente come rivestimento delle parti più basse di facciata, Styrodur C ha ottenuto la certificazione ETAG004, superando i test con valori molto superiori ai minimi richiesti.

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2800 C