Impianti biogas

Una delle fonti rinnovabili oggi più utilizzata negli ambienti agricoli è il gas prodotto dalla fermentazione di residui organici, detto appunto biogas. La fermentazione è un processo che può avvenire a varie temperature, per poter garantire l’utilità economica, però, l’impianto deve produrre più gas combustibile rispetto a quello richiesto per mantenere costante la temperatura nel fermentatore. A tal fine è necessario un certo spessore di isolante, tanto maggiore quanto maggiore è la temperatura di funzionamento dell’impianto.

 

L’aspetto più importante, in questa applicazione, è la stabilità e compatibilità chimica del materiale isolante con le sostanze prodotte dal processo stesso, prevalentemente metano, anidride carbonica, idrogeno, ammoniaca e azoto. Styrodur® C è risultato stabile a tutte queste sostanze trovando largo impiego nell’isolamento di impianti biogas sia in controplaccaggio interno, sia in intercapedine, sia in rivestimento esterno.

 

Questo però non è il solo requisito, ad esso vanno associate tutte le caratteristiche necessarie a seconda dell’applicazione: resistenza meccanica, basso assorbimento, alto potere coibente, percentuale di celle chiuse, alta aderenza alla malta ed alle colle per eventuali incollaggi con lamiere o altri materiali di rivestimento, semplicità di stoccaggio e di installazione: Styrodur® C assicura tutte queste caratteristiche, certificandole e garantendole nel tempo.